Vai direttamente ai contenuti

📦 Garanzia soddisfatti o rimborsati 30 giorni

🚚 Spedizione gratuita

⭐️ Valutazione media 4,85/5 – Acquista con fiducia

💳 Pagamento sicuro

EV Charging Modes Explained: Mode 1, Mode 2, Mode 3 and Mode 4

Tipi di ricarica dell'auto elettrica: Modo 1, 2, 3 e 4

Tipi di ricarica auto elettrica: Modi 1–4 | Rheidon

Caricatore portatile, wallbox o colonnina rapida: il modo descrive il collegamento e il controllo, non promette una potenza precisa.

Tra la presa del garage e una colonnina in autostrada cambia più di un semplice numero sul display. I quattro modi di ricarica spiegano come il veicolo si collega alla rete e dove si trovano le funzioni di controllo. Non indicano, da soli, né la forma della spina né la velocità di ricarica.

È una distinzione utile: una scritta «Tipo 2» sul connettore e una scritta «Modo 2» sul caricatore sembrano parenti strette, ma rispondono a domande diverse.

Quattro modi di ricarica: AC diretta, caricatore portatile, stazione AC fissa e stazione DC
Uno schema generale dei quattro modi: le prese reali variano secondo il Paese e l'impianto.

Confronto rapido

ModoCorrente verso il veicoloControllo e protezioneUso tipico
Modo 1ACNessuna unità di controllo dedicata nel cavoCollegamento diretto a una presa, con forti limitazioni
Modo 2ACDispositivo integrato nel cavoCaricatore portatile su presa compatibile
Modo 3ACFunzioni integrate nella stazioneWallbox e colonnine AC
Modo 4DCConversione e controllo fuori dal veicoloColonnine rapide in corrente continua

La classificazione deriva dalla norma IEC 61851. Va tenuta distinta dal connettore: “Tipo 2” descrive l'interfaccia fisica, mentre “Modo 2” o “Modo 3” descrive l'architettura della ricarica.

Modo 1: collegamento diretto alla presa

Nel Modo 1 il veicolo riceve corrente alternata da una presa senza un'unità di controllo dedicata nel cavo. L'impianto fisso deve quindi sostenere un carico prolungato con protezioni adeguate. Proprio per questo il suo impiego è limitato o sconsigliato in molti contesti.

La presenza di una presa non basta per considerarla un punto di ricarica. Prima dell'uso occorre verificare impianto, messa a terra, protezioni, corrente ammessa e indicazioni del costruttore.

Modo 2: il caricatore portatile

Nel Modo 2 il cavo comprende un dispositivo di controllo e protezione. È la configurazione tipica del caricatore portatile collegato a una presa domestica o industriale compatibile. Il dispositivo dialoga con il veicolo e controlla la sessione; il caricatore di bordo dell'auto trasforma poi la corrente AC in DC per la batteria.

Il box sul cavo non corregge i difetti dell'impianto a monte. La corrente selezionata deve rispettare la presa, il circuito, le protezioni e i limiti del veicolo.

Modo 3: ricarica AC dedicata

Nel Modo 3 il controllo fa parte di una wallbox o di una colonnina AC. Prima di erogare energia, stazione e veicolo verificano la connessione e definiscono la corrente disponibile. È il modo più comune per la ricarica AC dedicata a casa, al lavoro e negli spazi pubblici.

La potenza indicata sulla colonnina è solo una delle variabili. Se l'auto accetta al massimo 11 kW in AC, una colonnina da 22 kW non supererà quel limite.

Nel Modo 2 il controllo è nel cavo; nel Modo 3 è nella stazione AC
Nel Modo 2 il controllo è nel cavo; nel Modo 3 si trova nella stazione AC.

Modo 4: ricarica rapida in DC

Nel Modo 4 la conversione da AC a DC avviene nella stazione. La corrente continua arriva alla batteria sotto la supervisione del sistema di gestione del veicolo. È la configurazione delle colonnine rapide e ad alta potenza lungo le strade principali.

La potenza cambia durante la sessione. Temperatura, stato di carica, curva del veicolo e capacità della stazione determinano il valore effettivo. Avvicinandosi al pieno, il sistema riduce normalmente la potenza.

Non confondere modo, connettore e potenza

Il modo risponde alla domanda “come è organizzato il sistema?”. Il connettore indica “che cosa si collega?”. La potenza indica “quanta energia può essere trasferita nell'unità di tempo?”.

Per questo un connettore Tipo 2 può comparire sia su un caricatore portatile in Modo 2 sia su un cavo per colonnina AC in Modo 3. La dicitura Tipo 2 non dice, da sola, che cosa si trova all'altra estremità del cavo. Il numero uguale crea confusione; l'impianto, per fortuna, si può leggere pezzo per pezzo.

Dal nome al punto di ricarica reale

La domanda pratica è dove si trova l'auto. Una presa compatibile con un caricatore portatile porta spesso al Modo 2; una wallbox o una colonnina AC al Modo 3; una stazione DC al Modo 4. Poi contano il veicolo e l'alimentazione disponibile, non soltanto la forma del connettore.

Nel caso del Modo 2, il PC200-3K6 di Rheidon offre un esempio concreto: caricatore portatile con box di controllo, corrente regolabile da 6 a 16 A e connettore Tipo 2 lato auto. La scheda descrive il dispositivo; per capire se una presa e il relativo circuito sono adatti, serve conoscere l'impianto del luogo in cui avverrà la ricarica.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Modo 2 e Modo 3?

Nel Modo 2 il controllo è nel cavo del caricatore portatile. Nel Modo 3 è integrato nella wallbox o nella colonnina AC.

Il Modo 4 indica sempre la stessa potenza?

No. Identifica la ricarica DC, ma la potenza effettiva dipende dal veicolo, dalla batteria e dalla stazione.

Tipo 2 e Modo 2 sono la stessa cosa?

No. Tipo 2 è un connettore; Modo 2 è una configurazione di ricarica.

Fonti di lavoro

Redazione Rheidon Tech

Guide pratiche per capire la ricarica privata e scegliere una soluzione adatta al veicolo, alla presa e al luogo d'uso.

Torna al blog