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How to Charge an EV at Home with Solar Panels: A Real Customer Setup

Ricarica auto elettrica a casa con fotovoltaico: un caso reale con accumulo

Ricarica auto elettrica a casa con fotovoltaico e accumulo

Un caso reale italiano mostra come la ricarica EV può inserirsi in una casa con fotovoltaico, accumulo e due fonti di alimentazione indipendenti, separando la scelta della fonte dalla gestione del carico.

Ricaricare un’auto elettrica con l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico è un obiettivo comune per chi vuole sfruttare meglio l’energia disponibile in casa. Ma non tutte le abitazioni gestiscono fotovoltaico, accumulo e rete elettrica nello stesso modo.

Un cliente Rheidon in Italia, per esempio, utilizza due fonti di alimentazione indipendenti: da una parte la rete elettrica, dall’altra un sistema fotovoltaico con accumulo che può funzionare come fonte separata.

Per scegliere quale delle due fonti utilizzare, il cliente ha installato un commutatore fisico. La ricarica dell’auto avviene quindi a valle di questa scelta: WB500 e AC500 lavorano con la fonte che in quel momento sta alimentando il circuito.

Scegliere da dove arriva l’energia e gestire quanta energia destinare all’auto sono due funzioni diverse.

Ricaricare un’auto elettrica a casa con il fotovoltaico

Nel caso più semplice, un impianto fotovoltaico produce energia durante le ore di luce e l’abitazione utilizza quella disponibile in quel momento.

Quando è presente anche un sistema di accumulo, una parte dell’energia prodotta può essere immagazzinata e utilizzata in un momento successivo, in base alla configurazione dell’impianto.

La ricarica dell’auto elettrica diventa quindi uno dei carichi energetici della casa, insieme agli altri apparecchi elettrici.

Pannelli solari che alimentano i carichi domestici, l’accumulo e la ricarica dell’auto elettrica
La produzione solare può entrare nel sistema energetico domestico insieme ai carichi della casa, all’accumulo e alla ricarica dell’auto elettrica.

Il modo in cui questa energia arriva alla wallbox, però, dipende dall’architettura dell’impianto domestico. Alcuni sistemi coordinano fotovoltaico, accumulo, inverter e ricarica attraverso una piattaforma integrata. Altri, come quello utilizzato dal cliente Rheidon, mantengono separate alcune funzioni.

Cosa cambia quando c’è un accumulo fotovoltaico?

La presenza di una batteria di accumulo rende il sistema più flessibile dal punto di vista temporale.

Senza accumulo, l’energia solare viene utilizzata principalmente quando viene prodotta. Con una batteria, invece, parte dell’energia può essere conservata e resa disponibile successivamente, sempre secondo la logica prevista dall’impianto.

Per la ricarica di un’auto elettrica questo significa che l’energia utilizzata non deve necessariamente coincidere con il momento di maggiore produzione fotovoltaica.

Confronto della ricarica EV con e senza accumulo fotovoltaico
L’accumulo può rendere disponibile più tardi l’energia solare autoprodotta, invece di limitarne l’utilizzo alle sole ore di produzione.

Ma la presenza di una batteria non determina, da sola, come debba funzionare la wallbox.

È l’intera architettura elettrica dell’abitazione a stabilire:

  • quale fonte è attiva;
  • come viene distribuita l’energia;
  • quali carichi possono essere alimentati;
  • come viene gestita la potenza disponibile.

Ed è proprio qui che il caso di questo cliente diventa interessante.

Il caso reale: rete elettrica e sistema fotovoltaico come due fonti indipendenti

Nell’abitazione del cliente sono presenti due sistemi di alimentazione separati.

Il primo è la normale rete elettrica.

Il secondo è un sistema fotovoltaico con accumulo, configurato come fonte indipendente.

Il cliente ha scelto di installare un commutatore fisico che permette di decidere quale delle due fonti deve alimentare il circuito interessato.

Architettura del cliente italiano con rete elettrica, fotovoltaico con accumulo, selezione della fonte e gestione del carico
In questa installazione italiana, la fonte di alimentazione attiva viene selezionata a monte. La ricarica EV e la gestione del carico operano a valle di questa scelta.
Schema funzionale

La figura rappresenta in modo semplificato la relazione funzionale tra selezione della fonte, circuito domestico e ricarica EV. Non è uno schema elettrico di installazione.

In questo caso, quindi, la decisione “rete oppure sistema fotovoltaico con accumulo?” viene presa prima che l’energia arrivi al sistema di ricarica.

Perché in questa configurazione AC500 non deve comunicare direttamente con l’inverter?

Quando si parla di ricarica con fotovoltaico, è facile immaginare che wallbox, inverter e sistema di accumulo debbano necessariamente comunicare tra loro.

Non è sempre così.

Nella configurazione di questo cliente, AC500 non deve decidere se l’energia proviene dalla rete oppure dal sistema fotovoltaico.

Questa scelta è già stata effettuata a monte attraverso il sistema di commutazione installato nell’abitazione.

Di conseguenza, WB500 e AC500 lavorano sulla fonte di alimentazione che in quel momento è disponibile sul circuito.

In questa specifica configurazione, AC500 non necessita quindi di una comunicazione diretta con l’inverter fotovoltaico per svolgere il proprio ruolo nella gestione della ricarica.

Questo non significa che la comunicazione con l’inverter sia inutile in generale.

In altre architetture, soprattutto quando fotovoltaico, accumulo, gestione energetica e ricarica sono progettati come un unico ecosistema, lo scambio di dati tra i vari componenti può avere un ruolo importante.

Il punto è un altro: la ricarica domestica può essere organizzata secondo architetture differenti.

Selezionare la fonte e gestire il carico non sono la stessa cosa

Questo caso aiuta a distinguere due funzioni che spesso vengono messe sullo stesso piano.

Differenza tra selezione della fonte di alimentazione e gestione del carico per la ricarica EV
La selezione della fonte stabilisce da dove arriva l’energia; la gestione del carico stabilisce quanta capacità elettrica può essere destinata alla ricarica dell’auto.

Gestione della fonte energetica

Risponde alla domanda:

Da dove arriva l’energia in questo momento?

Nel caso del cliente, la scelta avviene tra:

  • rete elettrica;
  • sistema fotovoltaico con accumulo.

La selezione viene effettuata a monte tramite un dispositivo fisico dedicato.

Gestione del carico

Risponde invece a un’altra domanda:

Quanta potenza può essere destinata alla ricarica dell’auto senza interferire con gli altri carichi gestiti dal sistema?

È qui che entra in gioco AC500.

Attraverso il sistema di gestione del carico, la corrente destinata alla ricarica può essere regolata in funzione della capacità disponibile.

I limiti di corrente di ricarica possono inoltre essere regolati tramite l’app nelle configurazioni supportate.

La distinzione è quindi importante: scegliere la fonte di energia non equivale a gestire il carico di ricarica.

In questa installazione le due funzioni sono separate.

Sistema integrato o architettura con fonti indipendenti?

Non esiste un’unica architettura valida per tutte le abitazioni.

Un sistema fotovoltaico completamente integrato può coordinare più componenti all’interno dello stesso ecosistema energetico.

Un’abitazione che dispone già di due sistemi di alimentazione indipendenti può invece gestire separatamente la scelta della fonte e la ricarica dell’auto.

Aspetto Sistema fotovoltaico integrato Configurazione del cliente
Gestione della fonte energetica Può essere coordinata attraverso inverter, EMS o altri componenti del sistema La fonte viene selezionata a monte tramite un commutatore fisico
Rete e fotovoltaico Possono essere gestiti all’interno dello stesso ecosistema energetico Restano due fonti di alimentazione indipendenti
Comunicazione con l’inverter Dipende dall’architettura e dalle funzioni previste dal sistema AC500 non necessita di comunicazione diretta con l’inverter in questa configurazione
Ruolo della wallbox Ricaricare il veicolo all’interno del sistema energetico Ricaricare il veicolo utilizzando la fonte attiva
Gestione del carico Dipende dai componenti e dalla logica del sistema È separata dalla selezione della fonte energetica

Le due soluzioni non devono essere considerate come alternative in cui una è necessariamente migliore dell’altra.

Un sistema integrato può essere utile quando si desidera coordinare automaticamente produzione fotovoltaica, accumulo e consumi.

Un’architettura più modulare può invece adattarsi a un’abitazione in cui alcuni sistemi energetici sono già presenti e svolgono funzioni indipendenti.

La scelta dipende dalla configurazione reale dell’impianto.

Il ruolo di WB500 e AC500 nel sistema del cliente

In questo caso, WB500 rappresenta il punto di ricarica dell’auto elettrica.

AC500 svolge invece la funzione di gestione del carico associata alla ricarica.

È importante non attribuire ad AC500 funzioni che appartengono ad altri componenti dell’impianto.

AC500 non sostituisce:

  • l’inverter fotovoltaico;
  • il sistema di gestione della batteria;
  • il dispositivo utilizzato dal cliente per selezionare la fonte di alimentazione;
  • gli altri sistemi di controllo dell’impianto fotovoltaico.

La sua funzione si colloca a valle della scelta della fonte energetica.

Questo permette di separare chiaramente due livelli del sistema: la gestione dell’energia disponibile e la gestione della ricarica dell’auto.

Cosa mostra questo caso a chi ha fotovoltaico e accumulo?

Quando si aggiunge una wallbox a una casa con fotovoltaico, la domanda non dovrebbe essere soltanto:

Quale wallbox funziona con il mio inverter?

Può essere altrettanto utile chiedersi:

Come è già organizzata l’energia nella mia casa?

Una casa può avere:

  • solo la rete elettrica;
  • fotovoltaico collegato alla rete;
  • fotovoltaico con accumulo;
  • sistemi energetici che svolgono funzioni separate;
  • una gestione energetica fortemente integrata.

La ricarica dell’auto deve inserirsi in questa architettura reale.

Il caso di questo cliente italiano mostra una possibilità concreta: mantenere rete e sistema fotovoltaico con accumulo come due fonti indipendenti, scegliere a monte quale utilizzare e gestire separatamente il carico destinato alla ricarica.

Non è un modello universale.

È un esempio di come una soluzione di ricarica possa adattarsi a un sistema energetico domestico già esistente, invece di partire dal presupposto che tutte le abitazioni debbano funzionare nello stesso modo.

In breve

  1. Il cliente dispone di rete elettrica e fotovoltaico con accumulo come due fonti indipendenti.
  2. La fonte viene scelta a monte tramite un commutatore fisico.
  3. WB500 e AC500 lavorano con la fonte attiva sul circuito.
  4. In questa configurazione AC500 non necessita di comunicazione diretta con l’inverter fotovoltaico.
  5. Selezione della fonte e gestione del carico sono due funzioni diverse.

FAQ

Posso ricaricare un’auto elettrica a casa con il fotovoltaico?

Sì, un impianto fotovoltaico può contribuire ad alimentare la ricarica di un’auto elettrica. Il modo concreto in cui l’energia viene utilizzata dipende però dall’architettura dell’impianto, dalla presenza di un eventuale sistema di accumulo e dalla configurazione elettrica dell’abitazione.

Posso utilizzare una batteria di accumulo per ricaricare l’auto elettrica?

In una configurazione progettata per farlo, l’energia immagazzinata può contribuire ad alimentare i carichi domestici, inclusa la ricarica dell’auto. La modalità effettiva dipende dal sistema installato e dalla sua configurazione.

Una wallbox deve comunicare con l’inverter fotovoltaico?

Non necessariamente in ogni architettura. Nel caso descritto in questo articolo, la scelta tra rete elettrica e sistema fotovoltaico con accumulo avviene a monte della wallbox. AC500 non necessita quindi di comunicazione diretta con l’inverter per svolgere il proprio ruolo in questa configurazione. In altri sistemi, la comunicazione tra inverter, EMS, accumulo e wallbox può invece fare parte della logica di gestione energetica.

Qual è la differenza tra gestione del carico e gestione dell’energia fotovoltaica?

La gestione dell’energia riguarda l’origine e la distribuzione dell’energia all’interno dell’abitazione. La gestione del carico riguarda invece quanta potenza viene destinata ai diversi consumi, compresa la ricarica dell’auto. Sono funzioni collegate, ma non identiche.

È possibile scegliere tra rete elettrica ed energia proveniente dal sistema di accumulo?

Nel sistema del cliente descritto in questo articolo, sì: la selezione avviene tramite un dispositivo fisico installato appositamente. Questo non significa che la stessa configurazione sia adatta a ogni abitazione. La soluzione dipende dall’architettura elettrica e dai componenti presenti nell’impianto.

Un sistema di ricarica deve adattarsi alla casa reale

Fotovoltaico, accumulo, rete elettrica e ricarica dell’auto non devono necessariamente essere trattati come un unico blocco.

In alcune abitazioni vengono coordinati all’interno dello stesso ecosistema. In altre, alcune funzioni rimangono indipendenti.

Il caso di questo cliente mostra proprio la seconda possibilità: la fonte energetica viene scelta a monte, mentre WB500 e AC500 si occupano della ricarica e della gestione del relativo carico.

Non tutte le case gestiscono l’energia nello stesso modo. Anche la ricarica dell’auto elettrica deve adattarsi all’architettura energetica reale dell’abitazione. Una configurazione simile deve quindi essere valutata in funzione dell’impianto elettrico effettivamente presente e dei requisiti di installazione applicabili, con il coinvolgimento di un professionista qualificato. Se stai valutando una soluzione analoga per la ricarica domestica e la gestione del carico, puoi contattare support@rheidon.com per discutere una configurazione adatta al sistema energetico già presente nella tua abitazione.

Team editoriale Rheidon Tech

Guide pratiche per comprendere meglio la ricarica privata, scegliere l’attrezzatura adatta e adattare la soluzione al luogo, al veicolo e all’utilizzo.

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